Psicologa -Psicoterapeuta Dott.ssa Alessandra Campana
Psicologa -PsicoterapeutaDott.ssa Alessandra Campana  

La Psicoterapia : come funziona? 

Scopo dello psicoterapeuta è di alleviare, attraverso l’uso del mezzo verbale, corporeo ed esperienziale, le difficoltà del paziente, aiutandolo in un processo autoconoscitivo, che gli permetta di capire e integrare pensieri, fantasie, desideri che a mano a mano si attivano nella relazione terapeutica. Il processo psicoterapeutico è costituito da una fase iniziale di colloqui, definiti diagnostici, che hanno lo scopo di inquadrare il disagio della persona. Essi sono già “terapeutici” nel senso che aiutano il paziente a dare un primo significato psicologico al suo disturbo e al suo disagio. In questo breve lasso di tempo, solitamente costituito da quattro-cinque colloqui, il paziente ha l’opportunità di farsi un’idea della persona del terapeuta e “sentire” se egli corrisponde alle sue necessità in termini di agio, accoglienza, ascolto ecc.

Contemporaneamente, lo psicoterapeuta ha potuto formarsi un quadro della personalità del paziente, della sua situazione attuale interna ed esterna e di conseguenza anche un’idea del fatto che il paziente abbia bisogno o no di una psicoterapia.

In alcuni casi, infatti, la fase diagnostica è sufficiente al paziente per fare fronte al disagio che attraversa. In altri casi,invece, essa è la naturale premessa per costruire un progetto terapeutico insieme al paziente stesso ed iniziare un percorso di consapevolezza che avrà una durata nel tempo variabile in base al quadro clinico del paziente.

La cadenza dei colloqui, insieme alla durata del trattamento, ai costi ecc. vengono concordati con il paziente attraverso un consenso informato.

Non sei mai stato in psicoterapia?

Ti manca il coraggio di chiamare per un appuntamento?

Non sai cosa aspettarti?

Quanto dura una psicoterapia?

E se ci ripensi puoi disdire l’appuntamento all’ultimo minuto?

Queste sono le domande più frequenti che un potenziale cliente si pone prima di cominciare una psicoterapia. Con questa pagina spero di poter aiutare chiunque abbia l’esigenza di intraprendere un percorso psicoterapeutico, a chiarirsi le idee.

 Non sei mai stato in psicoterapia?

Decidere di intraprendere un percorso di psicoterapia non è mai facile, specialmente per chi non l’ha mai fatto prima. Contattare uno psicoterapeuta per la prima volta comporta sempre ansia e agitazione. Molto dipende da come si “trova” quel determinato psicoterapeuta, se viene consigliato da amici, conoscenti, o se viene “trovato” tramite un’accurata ricerca in rete. A volte la prima modalità consente di vivere in modo meno ansiogeno l’evento, per le garanzie che può dare il consiglio di chi già lo ha conosciuto. Nel secondo caso si valuta  l’affidabilità di un curriculum, la faccia rassicurante del terapeuta, la zona in cui riceve, e il contenuto del sito internet. In qualsiasi modo lo si trovi, chiamare per un appuntamento, non è mai semplice, capita che dopo averlo fatto ci si penta o si cambi idea. Di solito chi riesce a non fare marcia indietro è chi ha una forte motivazione, e riesce, quasi sempre, a portare a termine un percorso di psicoterapia.

Cosa puoi aspettarti da una psicoterapia?

Puoi aspettarti di essere accolto e ascoltato  senza giudizio, ciò che viene riferito al terapeuta, sin dal primo incontro,  è strettamente privato e quest’ultimo ha l’obbligo di riservatezza.

Articolo 11:  Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli  12, 13, 14, 15, 16, 17 (vai sul sito : http://www.psy.it/lo_psicologo/codice_deontologico.html)

Il primo appuntamento come funziona?

Il primo appuntamento con la psicoterapeuta è gratuito ed è  a scopo conoscitivo, al termine del quale si valuterà il proseguimento della relazione terapeutica.

Sarà utile approfondire insieme al terapeuta cosa ha portato il cliente a richiedere un primo appuntamento , per poter  stabilire insieme  gli obiettivi, a medio e lungo termine, da conseguire durante il percorso terapeutico.

Il percorso di psicoterapia quanto può durare? 

Il percorso di psicoterapia  può variare in base alla problematica riportata dal cliente. La terapia può durare pochi incontri se la problematica è di lieve entità , oppure mesi, per problematiche più importanti e che da molto tempo fanno parte della vita del paziente.

Generalmente si richiede un incontro a settimana della durata di 60 minuti. Talvolta alcune persone necessitano di una maggiore o minore frequenza.

Il costo di una terapia individuale?

Il costo di una terapia individuale ha una certa flessibilità nell’onorario. Un percorso terapeutico che necessita di un’alta frequenza settimanale e/o la presenza di una situazione economica poco agevole, come può esserlo quella di uno studente, di un disoccupato, o di una persona precaria lavorativamente parlando, possono portare ad una diversa quantificazione dell’onorario.

Se hai la necessità di cancellare un appuntamento è importante che il terapeuta sia avvertito entro le 24 ore che precedono l’incontro, in caso contrario sarà necessario assolvere al pagamento dell’onorario stabilito.

 

 

 

Per comprendere l'ansia ed in particolare l'attacco di panico, occore fare riferimento al suo parente più prossimo, la paura. Di per sè questa emozione aiuta l’individuo a proteggersi in situazioni di pericolo ed è connaturata all’essere umano in quanto serve per la soppravvivenza. 

 

La mia anima è una misteriosa orchestra;

non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi.

Mi conosco come una sinfonia.

Ognuno di noi è più d'uno, è molti, 

è una prolissità di se stesso.

Fernando Pessoa

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA Alessandra Campana

LE MALATTIE PSICOSOMATICHE: QUANDO IL CORPO URLA LE SOFFERENZE E I DISAGI DELLA PROPRIA ESISTENZA.

La mente e il corpo sono due parti in relazione di un unico insieme. L’uomo è un’unita somato-psichica.
Le malattie psicosomatiche sono malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico e che sono causate o peggiorate da fattori emotivi; tantissima gente ne soffre. Si chiamano “psicosomatiche” proprio perché interessano sia il corpo che la psiche.

La lista è lunghissima: l'ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale, l'eczema cutaneo ma anche stanchezza cronica, vertigini, disturbi sessuali, dolori muscolari, continui raffreddori ed influenze e l’elenco potrebbe continuare. Purtroppo, chi soffre di questi disturbi, non si sente compreso né dal medico curante che spesso liquida i loro mali come “stress” e si limita a dare i soliti farmaci, né dai propri familiari dai quali è trattato da malato immaginario.

Come si sviluppa il disagio psicosomatico? La causa è da ricercare nei conflitti personali che, non essendo stati risolti, ricompaiono sotto forma di malattia fisica. Essa si sviluppa lentamente e di solito compare in seguito ad un evento o condizione vissuta come stressante o frustrante. I soggetti psicosomatici sono solitamente persone che vivono con difficoltà l’espressione delle proprie emozioni e tendono a tenere tutto dentro e l’ansia, la sofferenza, le emozioni particolarmente dolorose trovano una via di scarico immediata nel corpo, dando origine al disturbo. Se non viene data parola ai dolori per essere vissuti ed elaborati, questi troveranno, quindi, comunque un modo per “parlare”.

Ultimamente questo elenco di malattie psicosomatiche si è andato via via infoltendo fino a comprendere: i disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia), i sintomi a carico del sistema respiratorio (asma bronchiale, iperventilazione, dispnea), i sintomi a carico del sistema cutaneo (eritema, acne, dermatite atopica, psoriasi, iperidrosi, sudorazione), i sintomi a carico del sistema muscolo scheletrico (cefalea tensiva, torcicollo, mal di schiena, artrite), i sintomi a carico del sistema genitourinario (dolori mestruali, enuresi, impotenza), i sintomi a carico del sistema endocrino (diabete mellito, ipo o ipertiroidismo).

Cosa fare? La soluzione della sofferenza psicosomatica è, dopo aver escluso qualsiasi tipo di malattia organica, dapprima nel riconoscimento della condizione di disagio che l’ha determinata e poi nel suo trattamento psicoterapico. E’ necessario conoscere le relazioni dell’individuo con il suo sistema familiare e con il mondo circostante per capire le fonti del disagio. Ad esempio, un lutto o una separazione non elaborati (superati), un lavoro o una relazione insoddisfacenti e particolarmente stressanti se non affrontati e messi continuamente “da parte”, possono ritornare a galla sotto forma di sintomo.

Lo stress “negativo” continuato, che è quello che ci consuma sia fisicamente che psicologicamente, miete le sue vittime nell’organismo per vie subdole. Per la guarigione è innanzitutto necessario che si accetti l’idea di una componente di natura psichica nella propria malattia.

Perché andare dallo Psicologo o dallo Psicoterapeuta?

Nella vita, tutti quanti possiamo avere momenti in cui ci sentiamo inadeguati, indifesi, angosciati o ci comportiamo in un modo che neanche noi capiamo e che troviamo preoccupante.

L’aiuto di uno psicologo va cercato quando si attraversa un periodo di sofferenza psicologica che col tempo non passa o forse peggiora tanto da creare delle limitazioni, dei veri blocchi, nella vita di ogni giorno, sul lavoro, con i familiari o gli amici.

È opportuno andare dallo psicologo quando:

  • il vostro malessere interferisce con le cose che dovreste fare, ad esempio fate fatica a concentrarvi e sul lavoro commettete errori che prima non facevate;
  • i problemi non si sono risolti anche se avete chiesto aiuto a familiari e amici;
  • consultare il medico o altri specialisti non ha cambiato nulla;
  • vi sentite particolarmente preoccupati o molto tristi;
  • avete dei comportamenti, delle reazioni o dei pensieri che non riuscite a controllare e che neanche voi vi spiegate;
  • evitate situazioni che prima non vi creavano alcun disagio, ad esempio prendere un aereo o cenare fuori casa;
  • vi sentite tesi e avete spesso difficoltà a dormire, tachicardia e capogiri;

   

La depressione

 

Fra i disagi psicologici è certamente uno dei più diffusi e meno compresi: s’insinua in modo lento e sottile, togliendo un po’ alla volta la voglia di vivere; inizia con la stanchezza, la malinconia, il bisogno di stare soli; si perde interesse per le cose della vita ed è faticoso prendersi cura di sé. La depressione nella sua dimensione di apatia, disperazione silenziosa, mancanza di progetti e speranza per il futuro, mette a contatto con il vuoto e con il non senso; non vi è malessere che ricordi così da vicino la morte: è un implodere nel passato, in cui non vi sono possibilità né per il presente né per il futuro...continua

 

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LA RELAZIONE CLIENTE – PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT

Con la dott.ssa Alessandra Campana, Psicologa - Psicoterapeuta, 

Lo Psicoterapeuta della Gestalt lavora con la persona che chiede un suo aiuto utilizzando diverse tecniche, acquisite attraverso diversi percorsi formativi. Per poter utilizzare le tecniche acquisite, è importante che lo Psicoterapeuta sia presente di fronte al suo cliente mostrandosi interessato al suo mondo, senza pregiudizi.

Ai fini di un sano percorso psicoterapeutico è indispensabile la fiducia reciproca tra cliente e psicoterapeuta. Il cliente deve poter contare sulla presenza dello psicoterapeuta, e lo psicoterapeuta deve aver voglia di sorprendesi del mondo del cliente...continua

Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra, che differenza c'è?

Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra, qual'è la differenza?

 

LO PSICOLOGO

Lo psicologo è il laureato in psicologia che ha sostenuto e superato l'Esame di Stato che permette l'iscrizione all'Ordine degli psicologi. Per poter sostenere tale esame egli deve obbligatoriamente svolgere un tirocinio formativo della durata di un anno, nel quale fa esperienza nel campo della psicologia. Gli psicologi non sono tutti uguali, in quanto esistono all'interno delle università indirizzi formativi diversi (per es: psicologia clinica e di comunità, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dello sviluppo e dell'educazione, psicologia generale e sperimentale), i quali forniscono competenze diverse. Dopo la laurea egli può decidere di frequentare corsi o master che forniscono competenze in ambiti specifici, per esempio nel campo dei disturbi d'ansia. Lo psicologo fornisce ai suoi utenti un aiuto non farmacologico, basato su colloqui di sostegno, strumenti diagnostici, consulenze, tecniche di rilassamento ecc. Sono molte le cose che egli può fare, purché non si configurino come terapia, poiché essa richiede il titolo di psicoterapeuta. Inoltre lo psicologo non può prescrivere farmaci, dal momento che per fare questo serve una laurea in medicina. Se possiede una laurea in medicina oltre a quella in psicologia lo può fare. Quindi, riassumendo, per essere tale lo psicologo deve possedere i seguenti requisiti:

  • laurea in psicologia; 
  • essere iscritto all'Ordine degli Psicologi di una regione italiana.

 

LO PSICOTERAPEUTA

Il percorso per divenire psicoterapeuta è duplice. Può partire dalla laurea in psicologia o da quella in medicina, conseguita la quale va intrapreso uncorso di specializzazione riconosciuto dallo Stato Italiano della durata di almeno 4 anni. Dopo la laurea va superato l'Esame di Stato di psicologia esattamente come nel caso dello psicologo (Esame di Stato di Medicina nel caso del laureato in medicina). Dunque lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo e in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico (fra cui la prescrizione di farmaci) e quelle dello psicoterapeuta. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci. L'attività dello psicoterapeuta va quindi più in profondità rispetto a quella dello psicologo, e permette di agire direttamente sui disagi della persona attraverso l'utilizzo di tecniche che variano a seconda della teoria di riferimento del professionista stesso. Le scuole di specializzazione che permettono l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti sono molte e molto diverse fra loro. Ognuna di esse trae origine da un quadro teorico differente, non necessariamente incompatibile con gli altri, tant'è che spesso gli psicoterapeuti fanno uso contemporaneamente di tecniche provenienti da teorie di fondo diverse. Tra le scuole di specializzazione più frequentate abbiamo, per esempio, quella ad indirizzo cognitivista, cognitivo-comportamentista, quella sistemica familiare e quella psicanalitica.Per concludere, lo psicoterapeuta, per essere tale, deve possedere i seguenti requisiti:

  • laurea in psicologia o in medicina e chirurgia;
  • essere iscritto all'Ordine degli Psicologi di una regione italiana;
  • aver frequentato una scuola di specializzazione riconosciuta dallo Stato che permette l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti.

 

LO PSICHIATRA

Lo psichiatra è un laureato in medicina che ha intrapreso successivamente la specializzazione in psichiatria. Lo psichiatra non è psicologo, a meno che non abbia conseguito il relativo titolo; egli può tuttavia esercitare la psicoterapia. La differenza sostanziale tra psicologo/psicoterapeuta e psichiatra risiede nel modo di vedere la persona e nell'approccio utilizzato; mentre i primi due guardano la persona nel suo insieme, evitando di concentrarsi solo sul disturbo, lo psichiatra utilizza un metodo che può essere definito di diagnosi/cura. In sostanza egli focalizza la sua attenzione sul problema cercando di risolvere solo quello, esattamente come fa il medico. Egli cura i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l'utilizzo dei metodi propri della psichiatria, che comprendono spesso l'utilizzo di farmaci. Avviene di sovente che sia lo psicologo/psicoterapeuta che lo psichiatra forniscano contemporaneamente il loro supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che verrebbe raggiunto attraverso l'utilizzo esclusivo di uno dei due approcci.

 

 

BENESSERE IN MASSERIA

Con la Psicologa Campana Alessandra

Presso "Masseria Baroni Nuovi"

La terapia di gruppo

Il gruppo permette all'individuo di sperimentarsi in un contesto protetto. La prima regola di un gruppo Gestalt è l'epochè, l'assenza di giudizio. "La terapia gestaltica sa usare occhi e orecchie, e il terapeuta rimane sempre e comunque nel presente. Il terapeuta evita le interpretazioni…." (Fritz Perls). Nel gruppo la comunicazione si struttura a partire dalla sensazione del mi piace/non mi piace, che funge da griglia di valutazione su un piano esperienziale. La comunicazione di ciascuno parte dal dare voce alle proprie sensazioni ed emozioni parlando della propria esperienza e non giudicando quella altrui. L'esperienza dell'altro può essere scambiata in base al grado di risonanza emotiva con la propria. Questo modo di comunicare crea un continuo di botte e risposte in base alla risonanza emotiva. Questa è la struttura della logica del sentire, per cui è possibile una retroazione, un feedback, un ritorno sull'effetto della comunicazione. La logica lineare invece procede senza tornare indietro (e in questo caso il più è sempre meglio del meno). Nella logica del sentire è la qualità che prende spazio, non la quantità. Il meno e il più hanno valori soggettivi e non sono rintracciabili al fuori dell'esperienza vissuta.

Una volta raggiunto il numero di 20/22 partecipanti  il gruppo si chiuderà.
Conduce la Psicologa Dott.ssa Campana Alessandra Llucia  
Il costo è di 25 Euro a persona
La Location "Masseria Baroni Nuovi"
S.P. 44 Acquaro, 72100,Brindisi,Br.  Tel: 0831555762    www.masseriabaroninuovi.it
Per chi volesse, può prenotare anche la cena nella stessa Masseria 
Menu Ligt: 18,00 antipasto, primo piatto e dessert, acqua inclusa escluso altre bevande
Menu completo: 28,00 euro escluso bevande
 
Chi volesse fare questa esperienza di gruppo puo' contattarmi al numero 3336093007.

La paura del "GIUDIZIO"

 

La paura , ma soprattutto la paura del giudizio, di darsi la possibilità di prendere dall'altro dei doni, ci toglie spesso la possibilita' di lasciarci andare.Il gruppo di estranei dopo tre ora diventa un punto da cui partire per un nuovo percorso, un nuovo tragitto, regalandoci la possibilità di non essere da soli.

Grazie a tutti per avermi dato anche a me la possibilità di poterlo fare con voi!

NESSUNO MI PUO' GIUDICARE:come superare la paura del giudizio degli altri

In data 05 Giugno 2013 presso il mio studio dalle ore 18,00 alle ore 21,00 

“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore; la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi...”(Charlie Chaplin)... cotinua

In data 15 Giugno 2013 presso il mio studio dalle ore 18,00 alle ore 21,00

Gestire lo Stress

 

.....Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua, tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Quello che invece domandò fu: “Quanto credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”
Le risposte variarono da 250 a 400 grammi.
“Il peso assoluto non conta, - replicò lo psicologo - dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa.” E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se ci pensate per un momento, non accade nulla. Pensateci un po’ più a lungo e incominciano a far male. E se ci pensate per tutto il giorno, vi sentirete paralizzati e incapaci di far qualunque cosa.”

E’ importante ricordarsi di lasciare andare i nostri stress. Alla sera,o il più presto possibile, posiamo i nostri fardelli. Non portatiamoceli addosso per tutta la sera e tutta la notte. Ricordiamoci di posare il bicchiere d’acqua!

"Ho un vulcano nella pancia"

 Come affrontare la rabbia dei bambini...e degli adulti - Corso esperenziale - 

 

Sabato 13 Aprile 2013 dalle ore 16.00 alle ore 19.00

presso il mio studio di Psicologia - Psicoterapia

sito a Mesagne, via Vittorio Veneto, 15 

 

Il costo del corso è di 35 Euro a persona per un massimo di 12 persone.

per maggiori informazioni contattatemi al 3336093007

 

 

Che cosa è la GESTALT?

Non lo so, so solo che fa stare bene. 

Forse la più bella definizione è proprio nel titolo di questo libro:"l'arte del con-tatto".

Consigliato per chi ama leggere e vuole avvicinarsi alla Gestalt

 

 

Il libro, indirizzato al grande pubblico desideroso di vivere al passo con i tempi e di comprendere in modo diverso ciò che gli accade intorno, non presenta la terapia della Gestalt in modo scientificamente esaustivo, ma pone piuttosto degli spunti di riflessione personali, compiendo, di tanto in tanto, delle digressioni culturali o di utilità pratica in campi limitrofi d'interesse generale, come il cervello, il sogno, la sessualità.

Edizioni Mediterranee, 2005 - 175 pagine

Vi propongo ora di fare un lavoro con la fantasia.

Prima di tutto mettetevi comodi, a vostro agio, fate un paio di respiri per

mettervi ancora più comodi, per rilassarvi e chiudete gli occhi.

Entrate in contatto con la vostra esperienza interna, in altre parole, prestate

attenzione a ciò che sta accadendo adesso dentro di voi, sia in termini di

sensazioni che di emozioni, sentimenti che provate, e, anche, siate

consapevoli dei pensieri che vi passano per la testa. Siate consapevoli della vostra esperienza.... continua

COSA CI DICONO I SOGNI corso esponenziale

I sogni da sempre affascinano l’essere umano: essi evocano, predicono, spiegano e arricchiscono la nostra esistenza quotidiana. Ma c’è davvero un significato dietro a ciò che sogniamo? I sogni notturni possono aiutarci ... continua

Problemi psicologici individuali e di coppia connessi alla infertilità

"La coppia" 

Un sociologo ironicamente ha paragonato la coppia ad un ponte che, costruito per romantiche passeggiate, si pretende poi di utilizzare per far passare grossi camion da trasporto.

La colpevolizzazione molto spesso è sostenuta da argomenti abbastanza poco realistici; l'altro viene accusato di non aver rivelato prima al partner, un problema di cui egli stesso non era a conoscenza. Oppure c'è la svalutazione totale: l'infertilità viene vissuta come il segno di una profonda e globale incapacità dell'altro. La conflittualità emersa, a volte può raggiungere toni drammatici che con accuse reciproche può portare spesso alla rottura della coppia. Più spesso si arriva ... continua

"PSICOTERAPIA DELLA GESTALT"

La Gestalt, ci dà la possibilità di scoprire i nostri impedimenti e le difficoltà, di sperimentare nuovi modi di funzionamento, di familiarizzare con la paura, il dubbio e la sofferenza. 

Non ci incoraggia a dominare le emozioni....ossia a ridurle in schiavitù! Ma piuttosto ad "addomesticarle", vale a dire, a conoscerle meglio e a far di esse delle amiche con le quali possiamo conversare in confidenza. Non lottare contro, ma progredire con...

"Le lacrime sono il lubrificante delle emozioni, ne favoriscono il flusso. Non accompagnano solo la tristezza, ma anche la gioia".

Consiglia questa pagina su:

La terapia della Gestalt, ha lo scopo di attivare le proprie risorse interiori, per far fronte a  un disagio esistenziale, di cui chiunque può essere "vittima".... fa entrare in contatto con il proprio sentire...

Dal 04 Ottobre, ricevo anche presso lo studio di Grottaglie, (TA) in Via Brodolini, 35 c/o studi medici.

 

Hai mai pensato di andare in terapia?      

Ma che credi che sono matto?

 

 

Chiedere aiuto non è facile, quante volte ci siamo persi nella vita e bastava solo chiedere a qualcuno per ritrovare la strada?

Per noi chiedere aiuto ed arrivare ad uno studio di psicoterapia è un vero segno di coraggio, non di follia, come segno di consapevolezza: sento che la mia sofferenza ha un limite, fino a qui sono arrivato, ho bisogno di cambiare.

Chi varca la soglia di uno studio di psicoterapia non è matto ma  ha deciso di fare qualcosa per sè.

Generalmente si teme che andando in terapia si verrà diagnosticati come “malati di mente”. Nella Psicoterapia della Gestalt non ci interessa definire le persone così dette sane e quelle malate. Non ci adoperiamo nel costruire etichette per definire una patologia, ci interessa vedere la persona nella sua complessità, nella sua storia di vita, nel suo percorso…

Lo scopo della psicoterapia è quello di migliorare  la qualità della vita. Quello che ci interessa è: dove è l’inciampo che fa sì che la vostra vita abbia un sapore spiacevole, che fa sì che non sappiate, nè riusciate a capire come siete arrivati al punto dove siete, qual è quel panorama triste che si dipinge ogni mattina dalla vostra finestra e vi rovina la giornata.

La psicoterapia è un viaggio di turismo interiore. È affascinante conoscere il mondo, ma conoscere sé stessi è ancora più sconvolgente. Tutti quei posti mai visti, quelle porte mai aperte, quelle esperienze mai vissute, tutto un universo da scoprire. Così vediamo noi la psicoterapia, come la possibilità di una scoperta di sé.

 


Ascolta ciò che non dico  (Anonimo)

 

Per favore, ascolta ciò che non dico.     

Non lasciarti ingannare da me.

Non lasciarti ingannare dalle mie apparenze.

Perché sono solo una maschera, forse mille maschere che ho paura di togliere, anche se nessuna di esse mi rappresenta.

Do l’impressione di sentirmi sicuro, che tutto procede a gonfie vele, dentro come fuori, di essere la fiducia in persona, di possedere la calma come una seconda natura, di controllare la situazione e di non aver bisogno di nessuno.

Ma non credermi, ti prego.

Ecco perché ho costantemente bisogno di una maschera che mi nasconda, che mi protegga dallo sguardo che capisce. Ma tale sguardo è la mia salvezza, la mia unica salvezza. Ed io lo so.

Ma questo non te lo dico. Non ho il coraggio.

Ho paura che il tuo sguardo non sia seguito dall’accettazione, dall’amore. Ho paura in fondo di non valere niente, che tu ti accorga di questo e mi rigetti.

L’amore è più forte di ogni resistenza e qui sta la mia speranza, la mia sola speranza. Chi sono, ti domandi?

Sono qualcuno che tu conosci molto bene.

Sono ogni persona che incontri.

Sono…te stesso.

Credo che ogni vita meriti un romanzo e credo che ciascuno di noi sia il migliore "esperto" di sé e della propria vita.

"... Trame di vite vissute, fili, legami, intrecci amorosi, relazioni, separazioni, paure, dolori, pensieri e desideri..." questo è l'insondabile abisso dell'animo umano che ritrovo ogni giorno diversamente tessuto, nell'esistenza di chi in quel momento a me si sta raccontando.

“un grido emesso durante un gioco è diverso rispetto ad un grido emesso in una strada deserta”

Psicoterapia della Gestalt

Nella terapia della Gestalt, la persona è messa al centro del processo terapeutico ed accompagnata a riprendere ed integrare parti proprie, non riconosciute come tali e quindi proiettate all'esterno, o restituire all' "altro da Sè" ciò che si è introiettato senza essere stato debitamente masticato e digerito. La Gestalt spinge l'uomo, in un primo momento, soprattutto a meglio conoscere e accettare se stesso così com'è, senza più sentire il bisogno di cambiare per conformarsi ad un modello di riferimento esplicativo o idealizzato che esso sia, individuale o sociale, interiore od esterno, filosofico, morale, politico o religioso. Essere ciò che sono prima di essere in qualsiasi altro modo, è questa la teoria paradossale del cambiamento. La Gestalt incoraggia in qualche modo a navigare secondo la propria corrente personale piuttosto che sfinirsi a contrastarla; individuare le correnti interne e profonde della propria personalità, sfruttare i variabili venti del proprio ambiente, conservando sempre la vigile responsabilità del governo delle vele e del timone, per realizzare ciò che siamo e tracciare il nostro effimero solco sulla superficie dell'oceano, secondo la rotta che noi stessi abbiamo scelto." 

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